Steven's profileDove porta il fiume?PhotosBlogLists Tools Help

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    May 08

    Ho voglia di fare cambiamenti

    Ho voglia di fare cambiamenti.
    Non so dove e come cominciare. L'energia è ancora nelle viscere, presuppongo che venga fuori con impeto. Mi ritrovo con lo sguardo imbambolato, sarà il caldo tepore , saranno i pensieri.
    Ho la vista stanca e nella stanza poso solo gli oggetti lì dove capita.
    Poi mi affaccio alla finestra e ritorno a fissare il vuoto, presuppongo che qualcosa accadrà per farmi sbattare le palpebre.
     
    Ho sonno, mi appoggio sul letto e vorrei rialzarmi. Appoggio la testa al cuscino e sento che è già mattina, ma come? Non ho ancora accennato neanche un sogno!
    Rileggo quello che ho scritto e cresce la voglia di fare cambiamenti, di stravolgere la mia vita, rimanere fermi fuggendo da ciò che marcisce...
    April 18

    Quando la passione diventa vita

     
     
    Da quando mi sono messo in testa di fare il cantante sono passati quasi 5 anni. Ho avuto al mio fianco tantissime persone; ho suonato svariate volte gratis. Ho contrattato serate con persone che non meritavano neanche di avere un locale. Ho pianto. Ho gioito. Ho urlato. Ho steccato. Ho emozionato. Ho divertito.
    Tante bastonate in testa, che ti lasciano intontito per mezz'ora senza capire cosa è successo, dandoti la convinzione che sia uno scherzo.
     
    Ho sentito tante porte sbattermi in faccia. Ho visto dimenticare rapporti di amicizia per soldi, per orgoglio. Ho visto cadere tante persone che non facevano altro che far finta di zoppicare.
    Ho visto tanti sorrisi , tanto entusiasmo scemare nel giro di poco.
    Nonostante tutto sogno ancora di diventare un cantante, un musicista che diffonde la sua musica come il vento fa con l'aria.
     
    Sono ancora in piedi.
    April 04

    Dedicato allo stolto

    Stolto è l'uomo che crede che le persone possano cambiare...in meglio
    Stolto è l'uomo che affida i suoi sogni ad altre menti e mani
    Stolto è l'uomo che crede nel disinteresse degli altri
    Stolto è l'uomo che fa finta di ridere per non urlare
    Stolto è l'uomo che si aggrappa a deboli pensieri per fuggire la realtà
    Stolto è l'uomo che in preda alla rabbia sbraita contro chi non centra nulla
    Stolto è l'uomo che si lascia calpestare
    Stolto è l'uomo che si addormenta stanco ma non appagato
    Stolto è l'uomo che si accontenta
    Stolto è l'uomo che vorrebbe volare via
    Stolto è l'uomo che si rinnega
    Stolto è l'uomo che annega la propria anima.
    Stolto è l'uomo che crede di essere stolto.
     
    Dedicato a me. 
     
    March 30

    A coloro...

    A coloro che ridono quando piango
    A coloro che ridono con me
    A coloro che camminavano sul mio cuore mentre amavo
    A coloro che camminavano al  mio fianco prima che cadessi
     
    A coloro che camminavano al mio fianco dopo che fossi caduto
    A coloro che criticano le mie scelte senza conoscermi
    A coloro che piangono la mia fine quando io lotto
    A coloro che hanno reso la mia vita impossibile
     
    A coloro che distruggono i miei mattoni
    A coloro che cercano una mia lacrima quando rido
    A coloro che invidiano la mia esistenza
    A coloro che gioiscono con me
     
    A coloro che lottano affinchè io tenga duro
    A coloro che ridono di gusto con me
    A coloro che leggeranno queste parole
    A coloro che non leggeranno queste parole ignorandomi
     
    .....
    GRAZIE
     
    Perchè senza di voi non sarei quello che sono oggi
    Perchè senza di voi non saprei sognare ad occhi aperti
    Perchè senza di voi non avrei voglia di ridere
    Perchè senza di voi non mi sentirei come mi sento.
     
    Perchè mi sento sempre fuori luogo, fuori tempo
    Perchè sento sempre di dover andare...
     
    March 07

    Ti nominerò

    Ti nominerò, stasera.
    O aspetterò l'alba per vederti accanto.
    Non importa quanto tempo passerà
    attenderò in silenzio.
    Sono stanco ora, mi fermo sull'orlo del letto.
    Riscaldo le coperte per la notte.
    Non oso pensare a domani, non ho te per farlo.
    La luce è spenta da tanto,
    nel buio sento i tuoi passi cadenzati.
    Non avere timore, farò finta di dormire.
    E con le orecchie ti sentirò parlare da sola,
    di noi, di ciò che sarà.
    Taccio. Dormo. Fingo.
    Mi abbraccerai stringendomi a te.
    Non avere remore ad addormentarti,
    ti lascerò sognare.
    February 24

    Lentamente muore

    Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
    ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
    chi non cambia la marcia,
    chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
    chi non parla a chi non conosce.

    Muore lentamente chi evita una passione,
    chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i"
    piuttosto che un insieme di emozioni,
    proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
    quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
    quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore
    e ai sentimenti.

    Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
    chi è infelice sul lavoro,
    chi non rischia la certezza per l'incertezza,
    per inseguire un sogno,
    chi non si permette almeno una volta nella vita
    di fuggire ai consigli sensati.

    Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
    chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

    Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
    chi non si lascia aiutare;
    chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
    o della pioggia incessante.

    Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di
    iniziarlo,
    chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
    chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

    Evitiamo la morte a piccole dosi,
    ricordando sempre che essere vivo
    richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
    del semplice fatto di
    respirare.

    Soltanto l'ardente pazienza
    porterà al raggiungimento
    di una splendida felicità.

    Pablo Neruda

     

    Oggi non so cosa mi passa per la testa.

    Questo periodo sembra non voler passare. Alti e bassi nell'anima, le classiche montagne russe.

    Non riesco a rimanere tranquillo per un lasso di tempo accettabile.

    Irrequieto ed inutilmente nervoso.

    Dedico a me questa poesia di Neruda.


    February 16

    Silenzioso forzatamente

    Stasera sto davvero sk........zato come si suol dire.
    Non ho voglia di fare nulla. Scrivo qui per non dover urlare per casa il mio stato di malessere. Ma nn rimango qui per non farmi sentire ma perchè presto mi stuferei anche di urlare.
     
    Un mio difetto è quello di rendere partecipi molte persone della mia vita, diciamo della scorza superficiale di ciò che mi accade.
    E allora ecco che fioccano i consigli, le critiche, i "io so tutto, fa così caro Stefano", le false pacche sulla spalla.
    Certo lo si fa in buona fede o spinti dalla curiosità di "sapere", di "capire a tutti i costi" perchè dice quello o fa quello altro.  
    Ho sentito una marea di cazzate in una settimana. Bhe la "colpa" è mia se sono stato così fiducioso da raccontare vicende non intime ma comunque personali.
    Tempo fa non ero così. Tutto era diverso. Parlavo poco e ricevevo poche domande. Ergo non dovevo raccontare.

    Serata strana questa. Serata di skazzo totale.
    In cui si mischiano rabbia, nervosismo, tristezza.
     
    February 06

    3 febbraio 2006

    Eccomi qua ad inserire un commento sul 3 Febbraio 2006.
    Il ridebutto degli UnderSkin.
    A dire la verità dei 3 "veterani" sono rimasto solo io.
    Un anno fa abbandonava il progetto il batterista seguito dalla cantante-seconda chitarra.
    Una decina di giorni fa l'altro superstite oltre me ha lasciato gli UnderSkin.
    A farmi compagnia rimangono Banban ( basso ) e Mr.Guitar ( chitarra ); persone contattate tramite internet, alla cieca quindi.
    Nonostante tante notizie poco convincenti rimangono al mio fianco, mentre potevano tranquillamente lasciare la barca che affondava all'apparenza.
    Nel giro di una settimana si chiudono porticine e si aprono portoni: 2 serate live ed un batterista che scalpita di suonare con noi.
    Il FukkyDrummer conosciuto da me via MSN, l'unica davvero cosa buona fatta dal violinista "bruciato" prima del Natale 2005.
     
    Arriva il giorno di debutto per la nuova formazione, dopo 5 prove fissate negli orari più strambi. :)
    Suoniamo insieme ad un altro gruppo, che mostra la sua educazione,la sua correttezza con provocazioni da quattro soldi....
    Credo che il fatto di avere meno peli in faccia rispetto a loro li facesse sentire forti...
    Nonostante errori e sbavature la serata non perde di potenza e vigore, facendo sciogliere i 4 durante l'esibizione.
    Ringrazio tutti i presenti, tutti coloro che mi sono stati vicini in questo anno di lamentele, in cui avrei spaccato la faccia a molti, in cui avrei spaccato anche la mia probabilmente.
    Debutto avvenuto si guarda avanti. Già a sabato 11 febbraio.
    UP THE UNDERSKIN
    February 02

    Il bicchiere sul tavolo

    Il bicchiere sul tavolo.
    C'è acqua sporca.
    Lo fisso e distolgo lo sguardo.
    Sono spossato e non mi muovo.
     
    Il bicchiere sul tavolo.
    L'acqua sembra muoversi.
    Prendo lentamente anima.
    Rialzo lo sguardo e lo guardo.
     
    Il bicchiere sul tavolo.
    L'acqua si muove.
    Con lei la sua polvere.
    Mi avvicino.
     
    Prendo il bicchiere.
    Sotto una sorgente lo pongo.
    Lascio che acqua nuova arrivi.
    Il bicchiere sul tavolo.
     
    La polvere scivola via.
    Penetra la luce, ora.
    Sorrido e lo ammiro.
    Il bicchiere sul tavolo.
     
    Acqua nuova giace.
    La osservo geloso.
    La bevo goloso.
    Mi siedo, respiro. Riposo.
     
     
     
    January 24

    Milioni di sacrifici per non essere nessuno

    Milioni di sacrifici per non essere nessuno
    questo mi si bisbiglia alle orecchie
    per rendermi nervoso, adirato con me stesso.
    Così che guardo in alto al soffitto
    e lascerei partire un urlo per demolirlo,
    deciderei di sana pianta
    di gettarmi contro le pareti di questa stanza
    fino a sentire le mani stanche.
    Milioni di sacrifici per non essere nessuno,
    tanto clamore, tanta speranza
    solo per resistere nello sperare.
    Ma io persisto, sono fatto così
    uno schiaffo mi fa ridere
    ed un pugno ringhiare.
    Batto nervosamente il piede contro il tavolo,
    non è rabbia, è ritmo,
    tengo il tempo ed ogni attimo
    corrisponde un parto di pensieri.
    Milioni di sacrifici per non essere nessuno,
    ma poi qui chi è convinto di essere qualcuno?
    Me lo dica pure, ascolto
    o faccio finta di ascoltare fissando il vuoto.
    Si sfiora la pazzia,
    si dipinge il cielo senza colori.
    Non è mai troppo tardi
    per essere me stesso.
    January 14

    Compleanno

    Come promesso eccovi le foto della festicciola di ieri sera.
    Ringrazio da adesso tutti i presenti a partire da tutta la combriccola di Mariano e Co. Sono contento di avervi conosciuto ragazzi, siete persone davvero "forti" come dico spesso :)
    Ringrazio i componenti degli UnderSkin con le rispettive consorti che hanno reso la serata qualcosa di assurdo tra risate e stupidaggini che uscivano fuori , come le bollicine della coca.
     
    Premetto che foto molto più divertenti o compromettenti ( dipende dai punti di vista ) sono in mani sbagliate!!!
     
     
    Vi saluto ragazzi! Alla prossima
    January 05

    Anti Ortica

    Stasera mi sento stufo. Stufo di rincorrere le persone. Di coinvolgerle in qualcosa che dovrebbe stimolarle istintivamente.
    Mi parlano dei loro problemi come se fossero montagne da spostare.
    Mi raccontano accadimenti di cui non conosco l'entità vista la vaghezza dei dettagli; dovrei fidarmi?
    Sono stufo delle loro scuse, delle loro attese estenuanti, delle loro pause, delle loro "scomparse" per la serie "Chi l'ha visto?".
    D'oggi in poi smetto di rincorrere, le gambe e la testa sono stanche. Ho bisogno di rifiatare ed osservare chi è rimasto accanto a me in questo lungo cammino verso la realizzazione del nostro sogno.
    Basta con musicisti che si sentono tali, basta con persone che non sanno dire una bugia in maniera seria ( è un'ironia), basta con chiacchiere e pacchi rifilati ogni settimana.
    Babbo Natale pure se esistesse verrebbe il 25 dicembre non tutte le settimane!!
     
    Ho capito in questo dicembre di lavoro,di isolamento dalla musica, dalle prove, che un sogno può essere condiviso ampliato ma , cosa fondamentale, deve essere alimentato da tutti coloro che lo trasportano!!!
     
     
     
     
     
     
    Porto invece nella testa le serate con i nuovi elementi degli UnderSkin; persone davvero speciali, con cui si possono costruire discorsi seri, parlare di musica, scherzare, ironizzare fino alla fine della serata. Questo accenno mi è dovuto farlo, perchè se da una parte ci sono le persone di cui prima, dall'altra ci sono persone su cui puoi gettare "cemento". Sperare di innalzare qualcosa di solido, non parlo solo del progetto UnderSkin ma di una amicizia, che credo sia il miglior collante per "soffrire" e sgobbare insieme.
    BanBan e Paco di voi mi fido ed era tanto che non facevo affidamento su altre persone oltre ad Imoh per sognare.
    Non deludetemi
     
     
     
     
    January 01

    Sottovoce, mentre il treno passava. Primo giorno del 2006

    Sottovoce, mentre il treno passava
    mi dicesti che mi amavi.
    Io ero pensieroso.
     
    Sottovoce, mentre il treno passava
    mi ricordasti il primo bacio.
    Io fissavo il vuoto.
     
    Sottovoce, mentre il treno passava
    mi cantasti la nostra canzone.
    Io ti asciugavo le lacrime.
     
    Sottovoce, mentre il treno passava
    mi dicesti che sarei stato l'unico.
    Io guardai l'orologio.

    Sottovoce, mentre il treno passava
    mi raccontasti di quanto ero buffo
    quando mi arrabbiavo.
    Io fissavo le rotaie.
     
    Sottovoce, mentre il treno passava
    mi dicesti che soffrivi.
    Io ti sorrisi.
     
    Sottovoce, mentre il treno passava
    mi prendesti la mano piangendo.
    Io mi rabbuiai.
     
    Sottovoce, mentre il treno passava
    mi dicesti che presto saresti morta.
    Io ti fissavo le mani.
     
    Sottovoce, mentre il treno passa
    ripeto il tuo nome.
    Non ci sei.
     
    Sottovoce, mentre il treno passa
    cerco la tua presenza.
    Ti vorrei.
    Sottovoce, mentre il treno passa
    vedo la sua coda.
    Ti aspetto.
    December 12

    Le passioni

    "Il tempo che abbiamo quotidianamente
    a nostra disposizione è elastico;
    le passioni che sentiamo lo espandono,
    quelle che ispiriamo lo contraggono;
    l'abitudine riempie quello che rimane."
     
    M. Proust     "All'ombra dei fanciulli"
     
    Volevo citare qui questa frase lettami dalla maestra di canto.
    Una frase che mi spinge a lasciare questo intervento sul blog.
    Ci sono innumerevoli blogs, innumerevoli passioni che travolgono le persone, le loro idee, il loro modo di essere.
    La mia passione....bhe....i molti la conoscono già; ho in mente ed in bocca solo lei; dal mattino alla sera, Stefano parla di musica.
     
    Ma molto tempo fa non era così.
    Stefano ascoltava musica stando in macchina con il padre, crescendo con De Gregori, i Pink Floyd, Lucio Dalla. Il suo ascolto si fermava lì però, dopodichè rincorreva un pallone o era seduto davanti ad un computer. Però in profondità qualcosa si muoveva.
    Arriva l'occasione di cantare in pubblico da dilettante puro intendiamoci. Prepara insieme al suo maestro di musica delle medie, Imagine di John Lennon; viene messo su un coro di ragazzi e la parte assegnata a Stefano è la frase "Imagine all the people" .
    La serata arriva dopo prove e prove. I riflettori si accendono, il presentatore introduce il coro.
    Parte la musica, arriva il momento di cantare
    "Imagine all the people".........ma......Stefano si imbambola sul gruppo e......non canta.....si dimentica di cantare....
    Fu solo la bravura del presentatore e la bontà del pubblico ( che di fronte ad un ragazzino di 12 non fischiò ) a far riprendere a Stefano il controllo del suo cervello.
    L'esibizione ( parte seconda ) fu un successo. I ragazzini ricevettero i complimenti del pubblico e degli altri partecipanti.
     
    Quella breve esibizione su un palco fu l'unica per Stefano da cantante ( o musicista ). Dopo tutto ciò ritornò a rincorrere un pallone, ascoltando musica commerciale e spesso eccessivamente commerciale. Non la si dovrebbe nemmeno chiamare "musica".
    House, pop: ecco chi ha fatto compagnia a Stefano dai 12 anni ai 18 anni. Era meglio rimanere in macchina ad ascoltare De Gregori e Pink Floyd penserete voi! Non avete torto.
    Al liceo Stefano frequentava amici che suonavano chitarra elettrica, basso , batteria , che ascoltavano grunge, heavy metal ma era completamente terrorizzato da questo genere, forse lo temeva, forse perchè non lo conosceva a fondo.
    Confondeva gli OffSpring con i Guns 'n Roses!!!
    Fece un tentativo disperato di amalgamarsi ai suoi amici, comprando su Nannucci ( rivista che vende musica per corrispondenza ) un disco......ne scelse uno....uno a caso....
    Nirvana - from the muddy banks of Wishack............
    La sera lo mise nello stereo e non sapendo nemmeno chi fosse quel pazzo che urlava come un dannato, lo tirò fuori e lo gettò nel cassetto.
    Certo approcciarsi al rock iniziando con i Nirvana è un pò come andare in palestra per la prima volta ed alzare 100 kg!
    Però questa volta non si perse d'animo, ormai era dentro quel mondo e quella vocina che per anni covava dentro di lui , cominciava a farsi sentire.
    Comprò una chitarra classica.....e.....dopo 2 giorni....andò a finire nell'armadio, nel momento in cui lesse su un libro di musica la parola "barrè".......era qualcosa di atroce distendere l'indice sul manico della chitarra arrivando quasi all'artrite.
    Ma il tempo si sa.....la sa lunga.
    Durante un giorno di sciopero al liceo, Stefano aveva di fronte uno dei suoi amici che suonava ininterrottamente la chitarra classica per ammazzare il tempo ( altro che autogestione ).
    La vocina, ricordate, divenne voce e Stefano decise di impugnare la chitarra classica per premere un tasto.....due.....fare un accordo.....un giro di accordi......suonare! Aveva suonato! Che cosa? Non lo ricordiamo! Aveva suonato però.
    Corse a casa, aprì l'armadio ed impugnò la sua di chitarra classica.
    Da quel giorno dell'anno 1998 Stefano non ha mai più non suonato per più di 2 giorni una chitarra.
    Una presenza costante, una presenza che ascolta tutto quello che gli passa per la testa, e risponde con le note, con i suoni, cupi, allegri, malinconici, assordanti.
     
    Niente parole ma solo suoni.
     
     
     
    November 26

    "Ricorda di vivere"

    Piove. E' una notte che
    trascorro da vecchio pessimista.
    Il vento scuote le mie finestre
    mentre riapro i vecchi ricordi
    riposti nella cassapanca.
    Solo adesso mi meraviglio
    di quanto sia simile ad una bara.
    I fogli cadono per terra
    e le mani is sporcano.
    I piedi sono stanchi di camminare
    ora sarà come toccare un altro fondo.
    L'appunto sul muro dice
    "Ricorda di vivere"
    lo stacco, lo rileggo
    e lo lascio bruciare,
    è solo una memoria passata.
    E' una notte che trascorro
    come solito pensieroso,
    mi giro e mi rigiro nel letto
    e mi avviluppo tra i pensieri.
    Penso.
    Fisso il soffitto fino ad addormentarmi...
    November 24

    Rimango in silenzio

    Ho ascoltato parole
    ma rimango in silenzio,
    ti vorrei solo accanto
    e non contro.
    Stando a quello che pensi
    è assurdo raggiungere compromessi,
    bisognerebbe prosciugare il fiume
    magari lasciarlo morire nel suo stesso marciume.
     
    Rimango in silenzio,
    muto e sommerso,
    sai cosa è vero
    sai cosa è falso.
    Ancora una volta abbasso lo sguardo
    stringendo al petto quella idea eterea.
    Non uso nè forza nè coraggio
    ma rimango ammutolito.
    Ho ascoltato troppe parole
    November 21

    ASSISI

    Eccomi tornato a casa.
    Sono stato ad Assisi. Si proprio la città di S.Francesco.
    Ho partecipato ad un percorso di fede ( dal 17 al 20 novembre ). Ho ascoltato consigli, parole di Dio, parole datemi in pasto per poter crescere come persona, come uomo, come musicista, come "sposo", come figlio, come fratello, come amico.
    Ci sono stati momenti della mia vita passati a far finta che Dio non esistesse, anche quando magari accadevano cose straordinarie, che potevano convincermi. Ma io non avevo orecchie e sguardi per Lui; facevo l'ateo, me ne fregavo di Dio e di quello che voleva da me.
    La frase che più ha colpito è stata questa :
    "Dio cosa vuoi da me?"
    Una frase che bisogna ripetersi quando si è al buio, quando non si vede niente. Ognuno di noi ha vissuto momenti tremendi, che avrebbe preferito saltare, avrebbe voluto dire "passo"...ed invece ha dovuto vivere.
    Io ho semplicemente ascoltato delle verità che mi facevano male, parole che sembravano rivolte a me, solo a me. Non sono mai stato solo e spero sempre di trovare una luce, anche quando cammino tastando l'aria.

    Sembra quasi una predica ecclesiale, una predica fatta da un prete, da un perbenista ma chi mi conosce sa , che se parlo di tutto ciò è perchè sono rimasto profondamente colpito.
    Non voglio assolutamente convertire il mondo intero; io stesso ho dubbi, e domande alle quali non ho trovato risposta; volevo condividere questa esperienza con voi che passate causalmente su questo blog.
     
    Cercherò di far tesoro di questi giorni, di tutto quello che è passato nel mio cervello e nel mio cuore...per poter essere sempre e comunque me stesso.
    November 01

    31 Ottobre 2005 ,Roma, Palalottomatica >->->- Dream Theater

    31 Ottobre 2005
     
    Finalmente riesco ad assistere ad un concerto live dei Dream Theater.
    Un gruppo che mi ha cambiato la vita; ha modificato il mio modo di cantare, di intendere la musica in molte delle sue sfaccettature.
    Ha accompagnato tanti momenti della mia vita con le proprie sonorità, con le proprie canzoni.
    Un esempio su tutti : Another Day. Ascoltata in un periodo , come dico io, "nero pece"!
     
    Per molti i DT non sono che un gruppo di persone-alieni che sfruttano la propria assurda tecnica per indurre al "suicidio" migliaia di musicisti.
     
    Io ammetto di essere stato invidioso in alcuni punti del concerto.
    Avrei voluto esserci io su quel palco, illuminato dai riflettori.
    Sono stati ineccepibili, e molto più coinvolgenti rispetto a tanti dvd che ho visto.
     
    Spero tanto che un giorno ci sarà una ricompensa per tutti i sacrifici che si fa per la musica, per la cosiddetta gavetta in mezzo a finti musicisti e locali minuscoli. Spero tanto di essere anche io dietro ad un palco ed attendere di entrare per iniziare un mio concerto!
     
    Sono sogni, pensieri che occupano 23 ore della mia giornata!
    E vedere i DT dal vivo non ha fatto altro che fomentare questa mia smania.
    October 09

    Stanotte...notte di decisioni

    Stanotte...notte di decisioni
    Stanotte qualcosa entrerà nella mia testa
    e porrà un punto su esperienze della mia vita
    che da troppo tempo rischiano di marcire.
     
    Lascerò perdere il giudizio altrui, penserò solo a me stesso.
    Non cercherò coraggio e conferma negli sguardi altrui.
    Non forzerò la mia mano per trovare l'impeto giusto.
     
    Stanotte...notte di decisioni
    Decisioni troppe volte rimandate, per paura di fallire, di cadere.
    Quali sono le vene pulsanti? Quali sono le radici infracidite dalla pioggia?
     
    Stanotte...notte di decisioni.
    October 05

    Mi sono lasciato andare

    Mi sono lasciato andare, senza perdere troppo tempo dietro a congetture.
    Oggi vorrei poter credere in qualcosa ma proprio non ci riesco.
    Oggi vorrei poter capire le persone e farsì che loro capiscano me.
    Sento venir meno la coerenza, le basi solide sui cui avevo minuziosamente costruito la mia felicità....
    Mi sono lasciato andare e pensare ora potrebbe risultare deleterio per la mia anima. Eh si, lei è sempre così difficilmente definibile, sfuggente come non mai; non può certo fermarsi, vuole andare già oltre questo momento e vivere il successivo.
    Ma vaglielo a spiegare che questo non sarebbe vivere.
     
    Do' importanza a me stesso in questo preciso momento.
    Anche se non credo in nulla, visto che non riesco a percepire sensazioni forti.....
    Ma se così non fosse tutto questo non sarebbe vivere......